Come conservare marroni e delle castagne"Annegamento"
Una delle tecniche più antiche per la conservazione dei marroni è quella di immergerli in acqua per 6-8 giorni, operazione che innesca una leggera fermentazione consentendo al prodotto di conservasi più a lungo. Al termine dell'ammollo si fanno scolare bene per poi asciugarli stendendoli in un luogo asciutto e ben areato facendo attenzione a non sovrapporli per non fare insorgere muffe. Nei primi giorni rigirarli regolarmente per evitare che la parte inferiore dei marroni resti bagnata. Una volta asciutti si conserveranno per circa 2 mesi. Le castagne trattate in questo modo sono riconoscibili per il colore più scuro che assumono. La ricciaiaI ricci vengono raccolti poco prima che i marroni arrivassero a maturazione abbattendo il riccio con lunghe pertiche. I ricci venivano raccolti con apposite pinze ammucchiati e ricoperti con il fogliame per conservarne l'umidità, le ed il tannino in essi contenuto, penetrando nella buccia dei marroni, li conservasse. In questa maniera le castagne potevano essere prelevate in ottimo stato di conservazione fino al periodo natalizio. EssiccamentoUno dei metodi più usati in passato per conservare marroni o castagne è l'essiccamento, operazione che viene effettuata in appositi locali denominati essiccatoi. I seccatoi rurali sono delle piccole costruzioni, talvolta parzialmente interrate, composte da due ambienti: un solaio o graticciato, situato ad una certa altezza, su cui vengono stese le castagne da essiccare e un vano inferiore dove veniva aceso un fuoco. L'aria cala e il fumo salendo essiccavano le castagne, per compleare il processo sono necessari dai 10 ai 30 giorni. Le castagne essiccate vengono facilmente private di entrambe le bucce e commercializzate sotto forma di frutto o macinate per ricavarne la farina di castagne infrediente principale di impasti e dolci. |