Castagnaccio

CastagnaccioLa parola "castagnaccio" deriva dall'aggettivo castaniaceus (latino medievale), dolce semplicissimo, povero e nutriente, all'inizio venica fatto soltanto di farina di castagne e acqua poi arricchito con altri ingredianeti. Questo dolce è diffuso un po' dappertutto con molte varianti territoriali, anche nel nome ("migliaccio", se fatto con farina di marroni, ma anche "pattona"...).

Il castagnaccio è stato valorizzato dai romani, noti bongustati, probabilmente per via della grossa produzione di marroni della regione laziale, così che il dolce, romanizzato, è stato ribattezzato con il nome al femminile "castagnaccia".

 

Come preparalo

    INGREDIENTI:

  • 500 g di farina di marroni
  • 1 litro d'acqua
  • 2 bicchieri di olio d'oliva extra vergine
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 2 pugni di pinoli o noci sgusciate
  • 2 pugni di uvetta sultanina
  • rosmarino fresco
  • sale

Preparazione:

Mettete a bagno in acqua tiepida l'uvetta sultanina. Impastate la farina di marroni, molto fresca, con l'acqua, 1/2 bicchiere d'olio, lo zucchero e un po' di sale.

Lavorate la pasta finché spariscono tutti i grumi e diventa abbastanza fluida. Ungete con l'olio una tortiera e spolverizzate il fondo di pangrattato. Versate il composto di farina di castagne e guarnite la superficie con il rosmarino, i pinoli e l'uvetta. Infine cospargete la superficie con il restante olio d'oliva.

Preriscaldate il forno a 220° e mettete la tortiera. Dopo 10 minuti abbassate il forno a 200° e lasciate cuocere per circa 1 ora. Servite il castagnaccio una volta che si sarà raffreddato.

Se preferite, mescolate uvetta e pinoli all'impasto.



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